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06 agosto 2010

Contratto di Servizio fra Regione Liguria e Trenitalia: osservazionI del WWF Liguria

IL WWF SUL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DI TRASPORTO FERROVIARIO FRA REGIONE LIGURIA E TRENITALIA
























"A molti pendolari, utenti occasionali e in generale alla maggior parte dei cittadini non sono chiari i meccanismi che regolano il trasporto ferroviario, e i mutamenti che sono avvenuti negli ultimi anni nell'ambito del trasporto pubblico locale. Si vedono e si subiscono quotidianamente i disservizi, ma risulta difficile capire genesi e motivazioni degli stessi, e ancora meno capire a chi possano essere imputate le responsabilità o gli eventuali meriti.

Nel 1997, con il decreto legislativo n°422 si conferivano alle regioni ed agli enti locali funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale e con successive modifiche ed integrazioni si delegavano alle regioni stesse funzioni e compiti di programmazione e di amministrazione inerenti ai servizi ferroviari di interesse regionale e locale in concessione ad F.S. Spa, (che sarebbe poi diventato gruppo F.S costituito da differenti aziende, tra cui Trenitalia Spa, incaricata della gestione del servizio).

Per regolare i rapporti tra regione e Trenitalia si deve quindi ricorrere ad un vero e proprio contratto, che è appunto un “contratto di servizio”, che è il tema qui trattato..." 
(leggi il documento)



19 settembre 2009

Pegli entra in Europa con il progetto ADD - HOME

CAR SHARING E PORTALE INFO-MOBILITA' DEDICATO A PEGLI

Dal 16 di settembre Pegli è dotata di un nuovo parcheggio dedicato al Car Sharing, l'innovativo sistema che consente al cittadino di usare l'auto solo quando serve e senza sobbarcarsi oneri e spese derivanti dall'averne una in proprietà.


Collocazione del parcheggio in via Rizzo. L'area in verde rappresenta l'ambito di utilità stimato da Peglimobile (max 300 metri a piedi) riguardo alla mobilità pedonale. Il segmento color ocra identifica l'ascensore di uso privato (Comprensorio Quartiere Giardino) che estende l'utilità del parcheggio quasi fino a piazzale Giardino Fiorito.
Nello schema non sono visibili le fermate del bus 189 e del Drin Bus, immediatamente adiacenti al parcheggio.

I due nuovi stalli sono collocati in via Rizzo (davanti alla farmacia), fanno coppia con quelli realizzati nel novembre 2008 in piazza Porticciolo e, relativamente alla mobilità pedonale, risultano facilmente raggiungibili a piedi da coloro che abitano nella parte bassa di via Rizzo, in via Rexello, in via Ricasoli, in viale Modugno, in via Rovetta e parte di via Martiri della Libertà.

Il raggio di utilità si estende decisamente, specie nelle ore diurne, se l’utente decide di raggiungere il parcheggio utilizzando il bus 189 (zona alta di Quartiere Giardino e Pegli 2) o il servizio a chiamata Drin Bus.

La realizzazione del nuovo parcheggio è stata resa possibile grazie ai finanziamenti predisposti da “ADD HOME – GESTIONE DEL RAPPORTO TRA MOBILITA’ E RESIDENZA”, progetto dell’ Unione Europea che, intervenendo nelle aree residenziali, mira ad incoraggiare l’utilizzo di mezzi di trasporto che siano alternativi all’uso indiscriminato dell’auto privata.

L’importante rilevazione che, ben 4 volte su 5, la quotidiana scelta del mezzo di trasporto da usare sia relativa agli spostamenti da e verso casa, ha fatto sì che l’attenzione di ADD-HOME si rivolgesse prettamente alle aree residenziali che maggiormente contribuiscono a creare traffico.

Pegli, nel Ponente genovese, è risultata essere non solo una di queste, ma anche quella da cui ogni mattina partono più auto per dirigersi in centro città.

Si è lavorato su 3 tipi di servizio:

1. il Car Sharing, vero e proprio servizio di trasporto,
2.Mobilitypoint.it, portale web di Info- mobilità riservato a Pegli,
3. “Viaggia Insieme”, portale web dedicato al “Car Pooling” (“l’auto collettiva”).

Mentre per il Car Sharing Peglimobile ha già trattato diverse volte, per i servizi informativi è utile fare un approfondimento.

Premesso che un servizio di trasporto per essere utilizzato deve essere anche conosciuto dall’utenza che mira a servire (concetto che dovrebbe essere scontato ma...non lo è), è lecito domandarsi quanti siano effettivamente i cittadini genovesi che hanno una reale conoscenza complessiva della gamma di trasporto pubblico offerta da questa città.

Solitamente la conoscenza si ferma alle modalità di trasporto abitualmente utilizzate. Ma non appena si esce dal “sentiero” conosciuto, la scelta (anche per pigrizia) ricade sul costoso mezzo privato.

Caso emblematico è il servizio extraurbano di APT. Quanti sono effettivamente i cittadini genovesi (utilizzatori sporadici) che lo considerano come opzione di trasporto per recarsi nei comuni limitrofi? In verità è considerato tale solo dagli abitanti (specie pendolari) di questi ultimi.

Altro esempio. Quanti cittadini, dovendosi recare a Pegli (quindi non utenti abituali), sanno che esiste un servizio di trasporto a chiamata, il Drin Bus, che in diversi casi permette di raggiungere zone non coperte da linee tradizionali?

Ma anche rimanendo nell’ambito della stessa Pegli ci sono persone (ne ho la prova!) per le quali uscire dal tragitto canonico equivale a superare le colonne d’Ercole.

Il portale Mobilitypoint.it/Pegli consente, per la prima volta, di avere una panoramica di tutti i servizi di pubblico trasporto che esistono nella delegazione e che, in molti casi, risultano ora sottoutilizzati in quanto scarsamente conosciuti.

Il cittadino quindi trova informazioni puntuali ed in tempo reale su:
  • trasporto ferroviario relativo alle stazioni di Pegli di Granara. Treni in arrivo, treni in partenza, quale binario, le tariffe, i ritardi e le soppressioni;
  • trasporto AMT di quartiere: collocazione di tutte le fermate di tutte le linee su google maps, orari;
  • servizio a chiamata Drin Bus: modalità di iscrizione al servizio, istruzioni per l'uso, mappa delle fermate e della copertura del territorio;
  • servizio bus extraurbano: collocazione delle fermate, orari e tariffe;
  • mappa dei parcheggi riservati ai disabili (con possibilità di download di un software per navigatore satellitare dal sito principale);
  • servizio Navebus: regolarità del servizio, eventuali sospensioni e riattivazioni;

Viaggia Insieme”, invece, è un vero e proprio strumento di gestione del Car Pooling, pratica che consente, usando la propria auto, di risparmiare sui costi di trasporto caricando passeggeri (previo accordo raggiunto tramite il sito) con le stesse esigenze di percorso.


Home page del sito "ViaggiaInsieme"

Lo strumento, utile per ridurre le auto circolanti, temo che si scontrerà con la storica diffidenze delle persone, tuttavia è opportuno promuoverlo il più possibile, perché un suo successo sarebbe molto importante per una città come questa.

Riflessioni finali:

  1. Se l'informazione è di fondamentale importanza, lo è anche il fatto che il suo oggetto (il trasporto pubblico) esista e che sia gestito correttamente. I ripetuti tagli ai servizi di questi anni sono stati deleteri in quanto hanno ridotto notevolmente l'affidabilità stessa del trasporto pubblico (sia su ferro che su gomma) e poco si conciliano con le utili iniziative promosse in questo post.
  2. La migliore informazione non è in grado di curare, da sola, i problemi del trasporto pubblico di quartiere, in quanto l'organizzazione delle linee collinari è totalmente da rivedere. Limitarsi ad informare sul servizio attuale senza pensare di rivedere gli itinerari delle linee nell'ambito di un piano della mobilità dedicato al quartiere equivale alla classica operazione di "stucco e pittura fan bella figura".
  3. Specie nell'ambito dell'area centrale Pegliese l'uso della bicicletta può diventare una valida opzione di trasporto aggiuntiva a quelle attuali. Sarebbe utile che anche questo tipo di mobilità avesse un suo spazio nel portale informativo. A tal scopo Peglimobile è disponibile fornire un contributo in quanto la mobilità ciclabile è oggetto di studio approfondito.
  4. La parte riguardante l'informazione ferroviaria giustamente contempla anche la fermata di Genova Granara sulla linea Genova - Ovada - Acqui Terme. Questa, che negli anni ha subito brutali tagli al servizio, da parte di Peglimbile è stata ed è tuttora oggetto di una proposta per la realizzazione di un impianto speciale per renderla accessibile ed integrata con la linea 71 e con un realizzabile servizio di Bike Sharing . Curiosità: da Granara c'è un treno che permette di arrivare ad Alessandria in meno tempo e con la metà dei costi rispetto all'ordinario transito da Principe. Risorsa da sprecare o da valorizzare?


06 marzo 2009

SCARICA IL DOCUMENTO DELLE ASSOCIAZIONI

IL DIBATTITO SULLA "GRONDA "...

Il Dibattito Pubblico sulla "Gronda" autostradale è entrato nel vivo, quindi è opportuno fare alcune doverose considerazioni su un tema che, in qualsiasi modo, ha ripercussioni su tutto il fragile territorio genovese, Pegli compresa.


Immagine dal sito sul dibattito della "Gronda"

Le osservazioni coincidono con quelle espresse dalle Associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente e WWF Liguria in occasione dell'incontro tematico "La Gronda e gli scenari del traffico e della mobilità" tenutosi ieri mattina a Palazzo Ducale.

Queste, per mezzo del loro portavoce ad hoc Andrea Bignone, hanno letto un documento comune alla cui stesura ho collaborato e che, pertanto, non posso che condividere.


Naturalmente qualcosa da dire di più specifico c'è.

Tutta questa situazione è frutto di una pianificazione della mobilità genovese estremamente settoriale e basata (come affermato nel corso dell'incontro da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale) sulla opinabile concezione di una Genova con mobilità centripeta.

Questa è una visione distorta, in quanto Genova è anche e soprattutto una città policentrica.

Se l' Aurelia è un grande fiume, i quartieri ne sono gli affluenti che, in quanto tali, devono essere imbrigliati nel modo giusto per evitare inondazioni a valle.

La mobilità nasce dai quartieri, fin dal momento in cui un cittadino esce dalla porta di casa e deve decidere come spostarsi. In assenza di alternative più che valide sarà sempre portato ad utilizzare il mezzo privato, specie se l'ha acquistato al prezzo di enormi sacrifici.

E' per questo che la progettazione della mobilità deve partire dal basso (dai micro spostamenti fino a quelli grandi) per calibrare le reali necessità di spostamento e, in relazione a queste, attuare un ragionamento ponderato sugli strumenti da utilizzare per venire incontro ad esse
.
Bici? Taxi? Servizio integrativo? Ascensore? Funicolare? Pulmino o autobus snodato? Tram? Ferrovia? Autostrada? Ognuno di questi mezzi va usato al posto giusto per il motivo giusto.

Parlare di Gronda senza basarsi su questo ragionamento è come " pretendere di curare l'obesità aggiungendo un buco alla cintura". (Andrea Bignone)

La prova che le scelte del passato non sono state corrette è sotto gli occhi di tutti, ma anche nei dati: i flussi di traffico che intasano l'attuale autostrada sono interni alla città e di scambio con l'area circostante.

Il traffico di attraversamento è solo il 26%, pertanto il principale male da curare sta dentro la città e nell'organizzazione logistica del porto, non tanto nei flussi di attraversamento.

Puntare tutto su questo 26% e non sul restante 74% equivale a mettere la testa sotto la sabbia per non vedere i veri problemi:tutti i giorni migliaia di pendolari sono costretti ad una vita d'inferno su treni stipati che impiegano 40 minuti ed oltre da Voltri a Brignole.

E' serio continuare a farli viaggiare così?

La precedenza assoluta va data al nodo ferroviario di Genova e alla sua integrazione non tanto con parcheggi di interscambio (che se non sono posizionati esattamente ai confini della città diventano attrattori di traffico non solo dall'esterno ma anche dalle zone collinari cittadine), ma con un efficiente trasporto pubblico da pianificare quartiere per quartiere e con la mobilità dolce (pedoni e bici).

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A proposito di Nodo Ferroviario di Genova, quindi di Ferrovie, Peglimobile aderisce al Coordinamento dei Pendolari Liguri di cui riporto volentieri l'ultimo comunicato:

"Il nuovo contratto di servizio è alle porte, e come ci eravamo promessi abbiamo elaborato delle proposte tendenti a migliorare la qualità del trasporto fornita ai passeggeri.

Ben 22 Associazioni di Pendolari, Consumatori e Cittadini hanno aderito al documento che formalizza le richieste in merito ai criteri che dovranno informare il nuovo Contratto di Servizio per il Trasporto Ferroviario Regionale.

Tale documento è stato inviato all’attenzione dell’Assessore Vesco con la richiesta di convocare urgentemente il tavolo di confronto, per discutere nel merito delle proposte. Ecco quanto il documento riporta"... leggi tutto

Documento del WWF Liguria sul servizio ferroviario regionale: scarica

16 ottobre 2008

VAL VARENNA ANCORA SOTTO ATTACCO

VAL VARENNA, BASI PER UN SUO RILANCIO



In Val Varenna, alle spalle di Pegli, il rischio di utilizzo di una cava dismessa quale discarica, ha messo in moto gli abitanti che, tramite il "Comitato Val Varenna" , si oppongono all'ennesima servitù.

Ecco la lettera che ho scritto al Comitato con l'intento di sensibilizzarlo ad affrontare un tema troppe volete ritenuto marginale o accessorio: la mobilità sostenibile intesa quale volano dell'economia del territorio.



Peglimobile aveva già affrontato il tema...


Sotto: il documento è stato recepito dal Comitato che (ringrazio per l'attenzione) lo ha pubblicato sul proprio sito web.

25 luglio 2007

NODO FERROVIARIO DI GENOVA

PROPOSTE PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA




Mercoledì 18 luglio 2007 è stato pubblicamente presentato dal WWF Liguria il documento “ALCUNE SOLUZIONI PER MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA E AUMENTARE IL SERVIZIO NEL NODO DI GENOVA”.

Per la prima volta viene affrontato in modo coerente il tema del nodo ferroviario di Genova e si presentano soluzioni valide sotto molti aspetti: economici, ambientali e di opportunità per l'utenza.

Ma, soprattutto, offre soluzioni di rapida attuazione per Genova, città ferma al palo anche per aver sottovalutato il ruolo della ferrovia nella mobilità delle persone e delle merci.


SCARICA IL DOCUMENTO SU "ENERGIA PER TUTTI "


Leggi anche i seguenti documenti cliccando sui titoli:

"UN PIANO DELLA MOBILITA' PER PEGLI"

"VERSO UN PIANO DELLA MOBILITA' PER GENOVA
"



01 marzo 2007

NOVITA' POSITIVA

INTERSCAMBIO BUS - TRENO A GENOVA PEGLI



Ecco la nuova disposizione dei capolinea in piazza Ponchielli davanti alla stazione di Genova Pegli.


La foto è stata scattata quasi alle 11 del mattino, un'ora di relativa calma di traffico, in cui anche le corse dei bus sono meno frequenti.


Durante le ora di punta, infatti, l' ex isola pedonale arriva ad ospitare fino a quattro bus.


L'interscambio bus / treno è stato notevolmente migliorato (prima i bus stavano vicino ai lampioni visibili nella parte bassa della foto) e rappresenta sicuramente un primo passo per realizzare la stazione "aperta" (vedi filmato su www.energiapertutti.it) al resto della mobilità cittadina.



21 febbraio 2007

I PENDOLARI CONTRO AUMENTO TARIFFE

LETTERA DEL COORDINAMENTO PENDOLARI

Un gran numero di cittadini di Pegli usa abitualmente il treno per spostarsi e ne sopporta i quotidiani disagi, per cui offro volentieri spazio a questa lettera indirizzata all' ing. Moretti, A.D. di Trenitalia, dalla rappresentante del Coordinamento Pendolari Sonia Zarino.


COORDINAMENTO DEI PENDOLARI DEL LEVANTE LIGURE

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LIGURI

http://pendolaritigullio.interfree.it


Egregio Ing. Moretti,


abbiamo appreso la bella notizia degli ennesimi rincari dei biglietti, che entrerebbero in vigore a partire da Ottobre, per continuare poi negli anni successivi.


Alcune osservazioni:


  1. E’ interessante notare il largo anticipo con cui la notizia viene data: forse per darci il tempo di abituarci all’idea? O di valutare l’acquisto di un’auto nuova, magari usando gli incentivi governativi?
  2. Le pare forse che tali aumenti (dell’ordine del 10%) siano giustificati da un qualche apprezzabile miglioramento del servizio ai viaggiatori? Che i ritardi siano sensibilmente diminuiti? Che i treni siano davvero più puliti? Più sicuri? Meno affollati? Che i tempi di percorrenza siano accettabili (ci sono velocità commerciali di 50, 40 e anche 30 km/h)? Che le stazioni siano davvero delle porte urbane accoglienti per viaggiatori e turisti? E si potrebbe continuare a lungo…
  3. Nuovamente si torna a ripetere il mantra che “non saranno interessati dagli aumenti i treni pendolari”. A parte che ci risulta invece che in alcune regioni come Piemonte e Lombardia l’aumento c’è già stato, per i regionali, a partire da febbraio, ci si chiede come sia possibile pensare di dividere così nettamente chi usa l’IC e chi usa i regionali, come se non fossero spesso le stesse persone, che si destreggiano tra un ritardo ed una soppressione.
  4. L’aver separato così nettamente regionali, interregionali, IC ecc, ha messo in crisi un modo d’uso che prima era semplice e lineare, trasformandolo in una giungla di tariffe, supplementi e prenotazioni, dove per fare il più semplice percorso occorre ormai andare all’agenzia di viaggi. Sarà per questo che chiudono le biglietterie?

Egregio Ingegnere, le confesso che quando noi pendolari venimmo a conoscenza della sua designazione, al posto del mai rimpianto Testore, fummo animati da un pur moderato ottimismo. Ottimismo, certo, dacchè lei era un ferroviere doc, conosceva alla perfezione i tanti vizi e le poche virtù di queste nostre ferrovie. Sperammo quindi in un cambio sostanziale di linea e di stile, con riguardo, mi perdoni, a noi zoccolo duro, ai viaggiatori che ogni dì, pioggia, vento o sole, si ritrovano là, alla stazione, e poi su, nelle carrozze.

Speravamo che, dopo anni di smantellamento progressivo del servizio pubblico, smontato pezzo a pezzo (letteralmente: tolti i binari per gli scambi in molte tratte, chiuse le stazioni, vuote le officine, e via elencando) si tornasse a ragionare in termini, appunto, di servizio pubblico. Che Trenitalia sia una spa è un puro artificio, dato che i soldi ce li mette lo Stato, cioè tutti noi. E’ una grande presunzione fare gli aziendalisti e sostenere che Trenitalia è una società di diritto privato, quando i soldi sono pubblici. Occorre certo abbattere sprechi, cominciando magari a sfoltire i tanti burocrati che affollano gli uffici e svuotano i treni e le stazioni, a fare chiarezza sugli appalti, ecc.

E’ troppo facile chiedere aumenti di biglietti: noi siamo stanchi di firmare assegni in bianco per constatare poi che i risultati non si vedono, e le cose vanno sempre peggio. Vorremmo vedere dei progetti concreti, delle tappe ben definite di un percorso di rilancio del trasporto pubblico, piani di investimento nel materiale rotabile, e maggiore considerazione per le proposte che vengono dai cittadini, che hanno tutto il diritto ed il dovere di difendere e tutelare il loro diritto alla mobilità.

La domanda a questo punto è: esistono questi piani? O si naviga a vista? Cosa si promette a fronte degli aumenti che, quelli sì, sono dati per certi? A cosa serviranno quei soldi? Quante carrozze verranno comprate? Quante locomotive? Vorremmo risposte concrete, per favore.


Cordiali saluti,


Coordinamento dei Pendolari Liguri

12 gennaio 2007

NOVITA' PER I PENDOLARI

ECCO IL NUOVO T.A.F, TRENO AD ALTA FREQUENTAZIONE


Peglimobile presenta oggi
Ie immagini della versione ristrutturata del TAF.

Il nuovo modello sembra rispondere molto di più alle esigenze dei pendolari, in quanto i posti a sedere si riducono di numero (sono posti a lato, come in una metropolitana) e garantiscono una migliore fruibilità ai viaggiatori rimasti in piedi, specie durante le ore di maggiore affluenza.

Certamente il viaggio sarà comodo in piedi solo se i tempi di percorrenza saranno fortemente ridotti rispetto a quelli "biblici" di oggi.


Anche sotto il profilo della sicurezza pare migliorato, perché la nuova disposizione dei sedili consente di sorvegliare meglio il convoglio evitando possibili nascondigli per i malintenzionati.

Sono comunque convinto che il mantenimento di vetri sigillati senza possibilità di apertura sia comunque poco sicuro per i passeggeri in caso di incidente.

Tuttavia qui non si vuole sposare o criticare a priori questo modello, anche perchè le immagini per farsi un'idea sono veramente poche, ad esempio mancano quelle relative agli scompartimenti a doppio piano dove, ad esempio, spero vivamente siano state eliminate le scale a semi chiocciola, magari belle esteticamente ma poco funzionali.

Bisognerà seguire i risultati della sperimentazione che è già iniziata a Roma.

Sotto trovate link utili a saperne di più:

link 1

link 2

link3

Secondo voi l'attuale modello di Treno TAF in circolazione è funzionale?

Partecipate al sondaggio nella colonna a destra.

04 gennaio 2007

SEGNALAZIONE BANDO DI CONCORSO

CONCORSO INDETTO DA R.F.I.



Cartolina di Pegli viaggiata nel 1937

Segnalo in questo post il concorso indetto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che potrebbe interessare a qualcuno dei lettori.

"Con il concorso Piccole Stazioni Ferroviarie, RFI, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, intende acquisire idee innovative per le piccole stazioni e fermate della rete nazionale. Innovazioni tecnologiche e conseguenti evoluzioni del servizio rendono necessario adeguare le stazioni minori. D'altra parte, l'eterogeneità degli impianti oggi in funzione pone l'esigenza di definire il profilo di un'immagine coordinata che informi le opere che si realizzeranno nel prossimo futuro. Per queste ragioni, RFI si propone di elaborare nuovi modelli, composti da elementi ripetibili da utilizzare sia per riqualificare le piccole stazioni e fermate esistenti sia per quelle nuove. L'iniziativa si inserisce nel ...."
(vedi il bando)

Invito coloro che vorranno lanciarsi nell'avventura a progettare qualcosa che non sia solo gradevole esteticamente (che già non sarebbe male...), ma anche realmente funzionale ed utile per l'utenza!

Le inefficienze della fermata ferroviaria di Prà non devono essere ripetute!