30 gennaio 2007

LA FRITTATA E' FATTA: SPERIAMO SIA BUONA


La frittata è fatta: è confermato che per almeno 3 mesi le vie di uscita da Pegli saranno 3, mentre quelle di entrata solo una: piazza Rapisardi.


Viale Modugno verrà mantenuto in senso discendente, perché a quanto pare, specie sotto elezioni, è inconcepibile dare la benché minima restrizione all'uso dell'auto privata, nemmeno se questo causerà pesanti disagi alla cittadinanza e al commercio locale.

In una situazione che vede la restrizione degli spazi, sarebbe invece indicato dare priorità nelle scelte alla mobilità "dolce" e non invasiva, quindi incentivando il cittadino, soprattutto il pendolare, a scegliere al mattino il mezzo più sostenibile per lui e per la collettività.

I pendolari che usano l'auto per recarsi al lavoro verosimilmente la useranno anche alla sera (anche se il traffico del rientro è diluito su più ore), mentre coloro che si servono dell'accoppiata bus - treno è quasi certo che torneranno allo stesso modo.

Questo ragionamento non è stato preso in considerazione e, a quanto pare, nessuno si è chiesto come reggerà verso sera l'ingresso Lungomare/piazza Rapisardi, poiché da solo dovrà smaltire il traffico che era uscito da Pegli da ben 3 strade!

Si prospettano quindi molti rallentamenti sull' Aurelia (dal ponte sul Varenna) , traffico molto intenso all'interno della delegazione e servizio pubblico in forte difficoltà.

Sperando comunque di sbagliarmi, vi saluto tutti.

ps: la mia proposta è in un post precedente








26 gennaio 2007

3 MESI PREOCCUPANTI

3 MESI INFERNALI PER LA MOBILITA' DI PEGLI


Martedì 23 gennaio si è tenuta la riunione della Commissione Urbanistica della Circoscrizione VII Ponente.

All'ordine del giorno c'era la discussione sui provvedimenti da assumere in occasione della chiusura al traffico di via Argentina, necessaria per i lavori relativi al rifacimento della copertura e messa in sicurezza del torrente Rexello.

All'incontro, oltre ai Consiglieri, erano presenti i tecnici del comune, il rappresentante della ditta che effettua i lavori, la polizia municipale e rappresentanti di AMT.

Nel corso della seduta questi ultimi hanno presentato i percorsi che le linee bus collinari seguiranno durante i circa 3 mesi necessari per i lavori in questione.



Lo schema sopra non ha carattere di ufficialità, in quanto è un tentativo di ricostruzione effettuato in base a quanto sono riuscito ad apprendere.

Legenda:

linea gialla: percorso dei bus di quartiere
numerazione: indicazione delle linee bus
linea azzurra: percorsi del traffico in uscita
linea rossa: percorsi del traffico in entrata
linea viola: via Argentina chiusa
cerchi gialli: punti ad elevata criticità

Il 190 manterrà l'attuale anello di percorso nella zona di Pegli Ovest, ma cambierà totalmente tragitto nella zona del centro, poiché non transiterà più in via Argentina ma sul Lungomare ed utilizzerà l'ingresso di piazza Rapisardi per raggiungere la Stazione FS (dove farà capolinea) percorrendo via Pallavicini.

Il 189 diretto alla stazione FS manterrà inalterato il percorso attuale, mentre muterà quello del ritorno in cui da piazza Ponchielli percorrerà via Martiri della Libertà, via Pavia e via Ricasoli (da cui proseguirà fino a Pegli 2).

Il 93 manterrà l'attuale percorso.

Durante questa fase cambierà l'organizzazione dei capolinea di piazza Ponchielli e verrà utilizzato lo spazio dell'attuale pseudo isola pedonale per consentire la manovra ai bus.

Sono in attesa di conoscere meglio ( e non nascondo una certa preoccupazione...) i dettagli riguardanti le modifiche alla viabilità per poterle spiegare in modo preciso.

Qualche appunto però si può fare in merito al metodo in cui vengono assunti i provvedimenti sulla mobilità, specie in questo caso.

I lavori sul Rexello sono stati programmati da tempo ma, nonostante questo, i problemi per la mobilità (in questo caso per il Trasporto Pubblico che interessa la collettività di Pegli e per i parcheggi per gli abitanti di via Argentina) sono stati affrontati con notevole ritardo.

Infatti, in condizioni di massima urgenza ( i lavori devono ripartire da qui a poco) diventa difficile intervenire all'ultimo momento in modo organico, specie considerando le lungaggini burocratiche necessarie per cambiare il senso di marcia ad una strada.

Nella fumosità dei provvedimenti che saranno assunti, una cosa è certa: gli utenti del 190 subiranno forti disagi, perché tale bus rimarrà letteralmente invischiato nel traffico mattutino del Lungomare ed avrà problemi a svoltare in piazza Rapisardi.

Eppure, con la riduzione degli spazi, bisognerebbe puntare sul mezzo in grado di trasportare il maggio numero di persone con il minor impatto ambientale: quello Pubblico.








19 gennaio 2007

ECCO LA NUOVA PEGLI OVEST

PEGLI OVEST: RIASSUNTO DELLA PROPOSTA

Assembliamo ora i pezzi del puzzle di Pegli ovest:

1) Individuazione dei bacini di utenza;



2) Individuazione del percorso che permette al bus 190 di essere pienamente utilizzato, perché serve il quartiere in ogni suo punto e lo collega con il resto della rete pubblica di Pegli;



3) Razionalizzazione della viabilità in entrata (con migliore utilizzo di via Ungaretti) ed in uscita per agevolare il transito del 190 lungo il nuovo percorso;



4) modifica della viabilità in zona Risveglio per consentire al 190 di inserirsi agevolmente in via Caldesi e snellire il traffico in uscita.



5)Tale percorso del 190 sarebbe in grado di raccogliere molta utenza provocandone uno spostamento dal mezzo privato al pubblico.

Un saluto a tutti

ps: sono sempre gradite critiche e suggerimenti!

18 gennaio 2007

MODIFICHE ALLA VIABILITA' DI PEGLI OVEST 2

UNA NUOVA ROTATORIA?

Nell'ambito del riassetto della zona del Lido, il tratto di via Caldesi antistante a Villa Lomellini Banfi sarebbe percorribile in doppio senso dal bus 190 e solo in senso discendente dalle auto provenienti da via Laviosa.


Ecco la proposta per una nuova organizzazione dell'intersezione fra via Pegli, via Nicoloso da Recco e via Caldesi funzionale a regolare il senso unico alternato nel tratto terminale di quest'ultima.



Legenda:

linea rossa: via Pegli - flussi verso levante;
linea ocra : via Pegli - flussi verso ponente;
linea azzurra: via Caldesi - corsia di attestazione al semaforo;
linea azzurra tratteggiata: via Caldesi - strettoia a senso unico alternato;
linea gialla: via Pegli - corsia di attestazione riservata al bus 190;
linea verde chiara percorsi pedonali (compreso quello interno a villa Banfi);
linea verde scuro attraversamenti pedonali;
aree verdi : zone pedonali (marciapiedi e piazzette);

Lo schema sopra esemplifica una proposta che tende a:
  1. ridurre i tempi di attesa del bus;
  2. migliorare la mobilità pedonale evitando allungamenti dei percorsi per attraversare la strada;
  3. ridurre la velocità media delle auto mantenendo però la fluidità del traffico;
Solitamente le rotatorie sono ideali per regolare il traffico, ma non per agevolare la pedonalità, perchè spesso ne allungano i percorsi.

Invece in questo caso la realizzazione di una rotatoria consentirebbe di mantenere fluido l'intero nodo agevolando l'uscita da via Caldesi e da via Nicoloso da Recco * (in discesa: leggi le novità in fondo) e, grazie alla realizzazione di una corsia di attestazione riservata al bus 190, di permettere a quest'ultimo di percorrere senza intralcio il percorso in salita.

La corsia di attestazione:
  1. occuperebbe solo parzialmente l'area un tempo occupata da un distributore di carburante;
  2. sarebbe regolata da un semaforo preferenziale (comandato da un comune sensore di peso annegato nell'asfalto) collegato con un altro semaforo posto sul rettilineo di via Caldesi, poco prima della strettoia;
Sequenza:
  1. il 190 proveniente da Pegli Centro si attesta nella propria corsia: il semaforo segna rosso;
  2. il sensore sente il peso del bus e invia ordine di segnale rosso all'altro semaforo posto sul rettilineo di via Caldesi, appena prima della strettoia;
  3. al segnale rosso le auto si fermano sul rettilineo di via Caldesi, mentre le auto passate con il segnale giallo hanno alcuni secondi per sgombrare la strettoia ed immettersi nella rotatoria;
  4. il 190 ha il segnale verde, percorre la strettoia in salita e prosegue per via Caldesi;
  5. appena il 190 è transitato, le auto in attesa al semaforo di via Caldesi hanno il via libera per raggiungere la rotatoria.
N.B. le auto trovano il segnale rosso in via Caldesi solo quando serve, cioè quando deve passare il 190.

In presenza di una rotatoria gli attraversamenti devono essere sufficientemente distanti dalla stessa per non intralciarla, per questo motivo occorre stabilire un nuovo attraversamento, preferibilmente per collegare meglio la fermata bus lato mare con i percorsi pedonali del lato monte.

In passato l'attraversamento pedonale era nel punto in cui è previsto in questa proposta e chi non ha la memoria corta si ricorderà che era stato teatro di diversi incidenti, anche mortali.

Ma si ricorderà anche la totale mancanza di quella segnaletica ed infrastrutturazione necessaria per regolare gli attraversamenti pedonali nelle strade con limite di 50 km/h.

Considerando che l'inversione di senso di marcia in via Nicoloso da Recco eliminerebbe l'ingorgo provocato dalle auto ad essa dirette, al centro della carreggiata di via Pegli si avrebbe lo spazio necessario per :

  1. tracciare strisce pedonali con fondo colorato per renderle meglio visibili;
  2. costruire un'isola salvagente a sicurezza dei pedoni.
  3. installare la segnaletica verticale luminosa per illuminare al meglio l'attraversamento
  4. installare a 50 metri dall'attraversamento la segnaletica di avviso verticale ed orizzontale (rallentatori ottici a bande anche rumorose);
L'isola salvagente a centro strada consentirebbe di rendere l'attraversamento maggiormente visibile,quindi più sicuro.

Per persone con ridotta capacità motoria o non vedenti (comunque una minoranza rispetto a tutti coloro devono attraversare via Pegli) sarebbe possibile richiedere il segnale rosso per le auto tramite apposito pulsante. In particolare, per le persone non vedenti il semaforo sarebbe provvisto dell'apposita segnalazione acustica.

La realizzazione della rotatoria comporterebbe sì la riduzione dello spazio della piazzetta posta sopra la galleria ferroviaria, ma permetterebbe di guadagnare spazio dal lato dell'ingresso di Villa Banfi migliorando il percorso pedonale.

E' da sottolineare, comunque, che per l'attuazione della proposta sono necessarie le verifiche tecniche da parte degli uffici comunali competenti.

*L'APT (Ambito di Traffico Privato) di via Dagnino, via Tubino, viale Modugno e via Fulcone da Castello avrebbe come via di entrata l'ingresso da piazza Porticciolo (percorrendo in salita viale Modugno) e come via di uscita via Nicoloso da Recco. La soluzione è necessaria per alleggerire il centro di Pegli, anche se, tuttavia, rimarrebbe comunque possibile transitare da via Martiri della Libertà. Il senso unico in discesa, oltre a contenere l'inquinamento atmosferico e sonoro, consentirebbe a coloro che provengono da quell'APT di inserirsi più rapidamente nell'Aurelia grazie alla rotatoria proposta.




12 gennaio 2007

NOVITA' PER I PENDOLARI

ECCO IL NUOVO T.A.F, TRENO AD ALTA FREQUENTAZIONE


Peglimobile presenta oggi
Ie immagini della versione ristrutturata del TAF.

Il nuovo modello sembra rispondere molto di più alle esigenze dei pendolari, in quanto i posti a sedere si riducono di numero (sono posti a lato, come in una metropolitana) e garantiscono una migliore fruibilità ai viaggiatori rimasti in piedi, specie durante le ore di maggiore affluenza.

Certamente il viaggio sarà comodo in piedi solo se i tempi di percorrenza saranno fortemente ridotti rispetto a quelli "biblici" di oggi.


Anche sotto il profilo della sicurezza pare migliorato, perché la nuova disposizione dei sedili consente di sorvegliare meglio il convoglio evitando possibili nascondigli per i malintenzionati.

Sono comunque convinto che il mantenimento di vetri sigillati senza possibilità di apertura sia comunque poco sicuro per i passeggeri in caso di incidente.

Tuttavia qui non si vuole sposare o criticare a priori questo modello, anche perchè le immagini per farsi un'idea sono veramente poche, ad esempio mancano quelle relative agli scompartimenti a doppio piano dove, ad esempio, spero vivamente siano state eliminate le scale a semi chiocciola, magari belle esteticamente ma poco funzionali.

Bisognerà seguire i risultati della sperimentazione che è già iniziata a Roma.

Sotto trovate link utili a saperne di più:

link 1

link 2

link3

Secondo voi l'attuale modello di Treno TAF in circolazione è funzionale?

Partecipate al sondaggio nella colonna a destra.

11 gennaio 2007

CHIUSURA DI VIA ARGENTINA 2

PERCORSI DEI BUS E DEI MEZZI PRIVATI



Legenda:

riga rossa: flussi auto in ingresso

riga azzurra: flussi auto in uscita

riga azzurra tratteggiata: percorso alternativo

riga gialla: percorsi linee bus

riga verde: zona semi-pedonalizzata

freccia: senso di marcia

Applicando solo parzialmente il Piano per Pegli i capolinea dei bus 93-189-190 sarebbero mantenuti come ora in piazza Ponchielli ma con l'aggiunta del 71.

In questo modo la stessa piazza dovrebbe essere rivisitata (anche se provvisoriamente) riservando:

  1. la zona a monte, ora disarmonicamente pedonalizzata, a capolinea del 93, del 71 e del drin bus;
  2. la zona a mare, davanti alla banca, a capolinea del 189 e del 190;

Il 71 diretto in stazione dovrebbe percorrere in salita via Pallavicini (mentre nel piano integrale sarebbe in discesa), fare capolinea in piazza Ponchielli e, per il ritorno, scendere da viale Pallavicini, percorrere il lungomare ed entrare in piazza Rapisardi.

Tale percorso per il 71 non sarebbe sicuramente ottimale, ma certamente migliorerebbe la situazione attuale che lo vede attestarsi troppo lontano dalla stazione FS.

La perdita dell'area pedonale di piazza Ponchielli sarebbe mitigata dalla semipedonalizzazione di via Sabotino (percorribile solo dai residenti e, in appositi orari, dal trasporto merci) costituendo un embrione della grande area pedonale prevista nel piano per Pegli.

Presso piazza Porticciolo, invece, l'arretramento della fermata bus nei pressi dell' Hotel Mediterranée consentirebbe di avere una corsia di svolta più agevole per viale Modugno e di fornire agli utenti del bus una maggiore protezione in caso di intemperie (con vantaggi per la relativa area commerciale).

La parte bassa di viale Modugno sarebbe percorsa in salita consentendo la fermata dei bus davanti a villa Rosa.

Con questa impostazione, come si vede in figura, la migliore integrazione bus/ferrovia e la regolazione delle vie di accesso e uscita per le auto dovrebbe consentire a Pegli di sopravvivere decentemente nel periodo dei lavori per la copertura del torrente Rexello.

Ma la redistribuzione del traffico è anche funzionale ad un aspetto: ridurre il transito di veicoli sul traballante ponte ferroviario di via Martiri della Libertà ....

Domanda: cosa succederà quando si dovrà sostituire tale ponte senza aver preso provvedimenti per limitare il bisogno dell'auto privata?

LA CITTA' A MISURA DI UOMO

LA MOBILITA' PER LE PERSONE DISABILI

Segnalo volentieri Terredimare, un interessante sito che tratta di turismo accessibile ai disabili, al'interno del quale è possibile noleggiare dei piccoli scooter elettrici a quattro ruote per circolare in città.



Purtroppo il servizio è limitato al centro di Genova, ma non sarebbe male proporlo anche per altre zone (e in questo blog non si può non tifare per Pegli).

Ma c'è da chiedersi quanto un soggetto con gravi difficoltà di deambulazione possa circolare autonomamente per una delegazione in cui, nonostante numerosi abbattimenti di barriere architettoniche (abbassamento marciapiedi, scivoli, ecc) ancora non esistono percorsi interamente identificabili come "a misura di disabile".

E' da sottolineare come stia diventando ogni giorno più pesante la pessima abitudine di alcuni a parcheggiare la propria auto totalmente incuranti delle difficoltà altrui in corrispondenza degli attraversamenti pedonali o, peggio, dove sono presenti gli scivoli per agevolare i disabili.

Anche il trasporto pubblico, come è attualmente organizzato, non risponde alle esigenze dei diversamente abili, non solo per gli spazi angusti all'interno delle vetture (la scomoda "trincea" presente su numerosi bus) e per il disumano affollamento delle stesse, ma anche per le notevoli difficoltà di incarrozzamento dovute a marciapiedi troppo bassi in corrispondenza delle fermate (che vanificano l'utilità dei pianali ribassati) ed alla sosta abusiva delle auto.

Per la ferrovia invece il discorso è dovuto all'età della struttura ancora commisurata alle esigenze del 1856.

Anche lì, pur nel rispetto della pregevole archittura e del suo valore storico, si dovrà mettere mano migliorando l'accessibilità ai binari ed ai treni (alzando il piano di banchina così come è avvenuto a Nervi e Pra').



10 gennaio 2007

CHIUSURA VIA ARGENTINA

COME SI MUOVERA' PEGLI CON LA CHIUSURA DI VIA ARGENTINA?

Gennaio ed i mesi successivi saranno per Genova Pegli una vera prova di sopravvivenza, perché via Argentina, a causa dei lavori per la copertura del torrente Rexello, sarà chiusa al traffico passante.

In questo quadro una cosa è certa: se si pretenderà di rimediare ai problemi attraverso interventi disconnessi dal sistema complessivo di mobilità, si creeranno solo enormi disagi ai cittadini.

Tuttavia pare che decisioni definitive sui provvedimenti da assumere non siano ancora state prese, quindi approfitto di questo post per proporre alcune possibili soluzioni inquadrate in una applicazione parziale del "Piano della Mobilità per Genova Pegli".

POSSIBILI SOLUZIONI
  1. potenziare il mezzo pubblico, non solo aumentando la frequenza nelle ore di punta, ma anche dandogli un percorso che lo protegga il più possibile dalle interferenze del traffico privato.
  2. iniziare ad applicare gli ATP (ambiti di traffico privato) previsti nel piano per Pegli, in modo tale che ogni zona subisca solo il proprio traffico e non quello passante, cioè garantendo ad ognuna di esse proprie vie di accesso e di uscita;
  3. incentivare le auto provenienti da Pegli 2 e dalla parte alta di Quartiere Giardino dirette a Ponente ad utilizzare la "tangenziale" via Ungaretti;
  4. invertire il senso di marcia della parte bassa di viale Modugno facendolo percorrere in salita;
  5. rendere via Martiri della Libertà totalmente a senso unico fino a piazza Ponchielli per consentire ai bus 93 -189 -190 di raggiungere la stazione FS senza rimanere bloccati nella inevitabile coda di auto di via De Nicolay.
  6. integrando il punto precedente, predisporre un impianto semaforico "intelligente" che gestisca l'incrocio fra via Martiri della Libertà e via De Nicolay (in alternativa andrebbe bene anche un vigile urbano) consentendo alle auto provenienti dalla prima di proseguire per via Garelli (e uscire da Pegli tramite via Opisso) solo nel caso in cui la seconda non fosse più in grado di smaltire il traffico causato dal semaforo sul lungomare

Le suddette modifiche alla viabilità consentirebbero:

  1. nelle ore del mattino (le più critiche), pur avendo una via di uscita in meno rispetto ad oggi, di avere in via Martiri della Libertà una maggiore fluidità per mezzi privati e di ridurre contemporaneamente i tempi di collegamento dei pendolari con la stazione ferroviaria di Pegli.
  2. nelle ore serali, grazie ad una migliore distribuzione dei flussi di auto entranti in Pegli (si avrebbero due ingressi per due zone: piazza Rapisardi per la zona est e viale Modugno per la zona ovest), di avere miglioramenti sull'Aurelia.

L'intento su cui si basano dette soluzioni è evidente: intervenire nella scelta mattutina che il pendolare compie in merito al mezzo da utilizzare per recarsi al lavoro, infatti più pendolari useranno il mezzo pubblico al mattino,meno auto dovranno rientrare a Pegli alla sera.

Nel prossimo post: organizzazione dei percorsi e dei capolinea bus in piazza Ponchielli.

04 gennaio 2007

SEGNALAZIONE BANDO DI CONCORSO

CONCORSO INDETTO DA R.F.I.



Cartolina di Pegli viaggiata nel 1937

Segnalo in questo post il concorso indetto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che potrebbe interessare a qualcuno dei lettori.

"Con il concorso Piccole Stazioni Ferroviarie, RFI, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, intende acquisire idee innovative per le piccole stazioni e fermate della rete nazionale. Innovazioni tecnologiche e conseguenti evoluzioni del servizio rendono necessario adeguare le stazioni minori. D'altra parte, l'eterogeneità degli impianti oggi in funzione pone l'esigenza di definire il profilo di un'immagine coordinata che informi le opere che si realizzeranno nel prossimo futuro. Per queste ragioni, RFI si propone di elaborare nuovi modelli, composti da elementi ripetibili da utilizzare sia per riqualificare le piccole stazioni e fermate esistenti sia per quelle nuove. L'iniziativa si inserisce nel ...."
(vedi il bando)

Invito coloro che vorranno lanciarsi nell'avventura a progettare qualcosa che non sia solo gradevole esteticamente (che già non sarebbe male...), ma anche realmente funzionale ed utile per l'utenza!

Le inefficienze della fermata ferroviaria di Prà non devono essere ripetute!

03 gennaio 2007

PARLANO DI PEGLIMOBILE

ARTICOLO SU "LA REPUBBLICA" DEL 2 GENNAIO "2007