24 maggio 2007

LE ASSOCIAZIONI PER UNA NUOVA MOBILITA'

LE ASSOCIAZIONI DI PEGLI PER UN PIANO DELLA MOBILITA'

Diverse associazioni di Pegli hanno sottoscritto insieme un documento per portare a conoscenza dei candidati alle imminenti elezioni amministrative del Comune di Genova ,della Provincia di Genova e del nuovo Municipio VII Ponente i problemi e le aspirazioni della delegazione.
Molte cose interessanti sono state inserite in tale documento, ma, sicuramente, quella che più interessa Peglimobile è la decisa presa di posizione per avere a Pegli un piano della mobilità che permetta di creare zone pedonali quali via Sabotino.
Ecco un estratto del documento:

A cura dei Comitati e Associazioni
pegliesi:

Comitato per la Difesa di Pegli e del suo Territorio, Comitato di Quartiere di Multedo, Comitato Martinez, Comitato Pegli Ovest, Associazione Amici di Villa Banfi, Comitato val Varenna, Associazione Rinascita di Pegli, Associazione Pegli Flora, Circolo ARCI Messina, Gruppo Escursionistico Croce del Sud.

Indice: 1. Multedo e l'"affresco" di Renzo Piano 2. Il verde 2.1 Ville e Musei 2.2 La Vetta di Pegli 2.3 Il verde e la qualità degli spazi urbani 2.4 Il verde extra-urbano 3. La passeggiata a mare 4. Il porto turistico 5. Ex ospedale Martinez ed area prospiciente 6. La valle Varenna 7. L'inceneritore 8. Il decentramento amministrativo
Pegli, 8 maggio 2007

..." Ineludibile [...] il tema della pedonalizzazione di porzioni significative del centro urbano (via Sabotino, per esempio), che potrà essere affrontato solo con un piano organico della mobilità, esteso anche a Multedo, Varenna e Lido. Tale piano dovrebbe contemplare l'interscambio fra la mobilità pedonale e il trasporto pubblico (bus e ferrovia), studiando una efficiente e razionale soluzione sia per la circolazione veicolare privata (attraverso la regolamentazione degli accessi e delle uscite per le diverse zone di Pegli) che per la distribuzione delle merci."

22 maggio 2007

AVVISO

PEGLIMOBILE IN RISTRUTTURAZIONE!

Peglimobile sarà in fase di ristrutturazione per qualche giorno.

Spero in breve tempo di riuscire a riproporre tutti i contenuti esistenti nella precedente versione.

Un saluto a tutti e.... grazie per la pazienza!

15 maggio 2007

PIU' SPAZIO AI PEDONI IN CENTRO PEGLI

VIA SABOTINO: LARGO AI PEDONI

Con il piano della mobilità di Pegli, come già ampiamente detto, è possibile pedonalizzare il centro della delegazione, in particolare via Sabotino, riducendo al massimo i disagi e portando benefici non solo alla qualità dell'ambiente urbano, ma anche al tessuto commerciale.



sopra: via Sabotino intorno alle ore 14 circa, momento di calma. Nelle ore "calde" la fila di parcheggi sulla sinistra è affiancata in tutta la sua lunghezza da soste abusive e disordinate che intralciano il passaggio dei bus di quartiere.


sopra: un' antica immagine (tratta dalla collezione del sito http://www.pegli.com/ di Gherardo Rapallo) che ritrae la Chiesa Anglicana esistente al posto degli attuali civici 12-14 di via Sabotino.



sopra: via Sabotino nei primi anni del '900 (http://www.pegli.com/). Epoche, condizioni, persone e mezzi di trasporto diversi, ma nulla vieta di ridare una dignità a questa bella strada, no?

11 maggio 2007

ENNESIMO CENTRO COMMERCIALE A MULTEDO

PARALISI IN VISTA PER IL PONENTE GENOVESE?

A quanto pare Multedo si arricchirà dell'ennesimo centro commerciale (non alimentare) nell'area occupata dalle ex fonderie.



sopra: foto non recentissima di via Multedo in un raro momento di quiete.


Non intendo discutere sull'opportunità o meno di dare
ulteriore spazio alla grande distribuzione, ma delle ricadute che tale nuovo insediamento avrà sulla mobilità non solo di Pegli, ma di tutto il Ponente genovese, specie se non saranno posti in essere interventi idonei a mitigarne gli effetti potenzialmente devastanti.

Già oggi infatti il nodo stradale (scorsoio) che smista le correnti di traffico provenienti da via Multedo di Pegli, viale Villa Gavotti, via Insurrezione del 23 -25 Aprile, via Merano, la rimessa dell' AMIU (l'azienda per la nettezza urbana, nota per i lettori non genovesi) ed il supermercato Coop comporta gravi disagi al trasporto pubblico e ai mezzi privati, da anni costretti a lunghe code.



Sopra: il "campo minato" della viabilità di Multedo, la localizzazione del nuovo centro commerciale e della progettata fermata ferroviaria.

Che c
osa avverrà quando saranno disponibili altre centinaia di parcheggi, attrattori di ulteriore traffico?



Per evitare scenari drammatici con scene da "Un giorno di ordinaria follia" è auspicabile che la Civica Amministrazione stia già cercando una soluzione valida da realizzarsi prima dell'apertura del nuovo centro commerciale e non solo successivamente, a danno compiuto.

Per soluzione valida intendo quella che consentirà di:

  • potenziare il trasporto pubblico garantendogli sia in caso di semafori sia in caso di rotonde la precedenza sugli altri mezzi e il mantenimento di una buona velocità commerciale;
  • migliorare l'interconnessione del trasporto pubblico con la mobilità pedonale proveniente dai quartieri a monte (via Picco, viale Villa Gavotti, Case Libertas);
  • fluidificare la circolazione riducendo le conflittualità ora esistenti, anche abbattendo l'edificio dismesso ex Datasiel per una migliore gestione degli spazi.


Nel frattempo sarà il caso di accelerare i tempi per vedere realizzata la fermata ferroviaria di Multedo.


09 maggio 2007

SOTTOPASSAGGIO DI PIAZZA PORTICCIOLO

SOTTOPASSAGGIO DI PIAZZA PORTICCIOLO: DEGRADO

In qualsiasi città la pedonalità occupa un ruolo centrale e, per questo, deve essere agevolata il più possibile.




Nel caso di Pegli molti percorsi pedonali meriterebbero di essere valorizzati e riscoperti non solo per le peculiarità architettoniche ed ambientali, ma anche per il fatto di far risparmiare tempo prezioso negli spostamenti.

Tuttavia, prima di affrontare il tema della riscoperta dei percorsi pedonali poco conosciuti, mi pare opportuno parlare di quelli che, già oggi, hanno un'importanza di primo piano nella mobilità.

Purtroppo alcuni di questi, pur essendo molto utilizzati dai cittadini, vengono tenuti in condizioni tali da scoraggiarne l'utilizzo.

Un esempio è piazza Porticciolo - punto di integrazione di diversi percorsi pedonali (provenienti da via Pegli, dalla storica via Carloforte, da via Boito e viale Modugno, da via Teodoro II° di Monferrato e dal Lungomare) con il trasporto pubblico ed il servizio taxi - che, tagliata in due dall'Aurelia, vede i suoi punti di interesse collegati da un sottopassaggio degradato e con barriere architettoniche.




Sopra: ognuna delle tre uscite del sottopassaggio è caratterizzata da due rampe di scale. Disabili e anziani sono costretti ad attraversare l' Aurelia in assenza di semaforo o strisce pedonali.



Sopra: i gradini sono danneggiati e poco sicuri



sopra: decorato dalla Scuola Edile negli anni 90, ora il sottopasso - grazie all'opera dei soliti mostri di intelligenza - versa in pessime condizioni e non invita certo il cittadino (e il turista, vista la presenza di alberghi) a servirsene. Ottimo biglietto da visita per la città!

Una soluzione valida del problema potrà essere trovata solo intervenendo su un progetto complessivo di valorizzazione della Piazza ( ma di questo ne parlerò in altro post!).